martedì 21 febbraio 2012

Un mondo di APP.

Ieri un amico mi ha chiesto se sapessi come funziona la tale APP del suo smartphone, perchè lui si era dimenticato un APPuntamento a causa di una mancata impostazione.
Ora io non sono assolutamente l'anti-tecnologico che sputacchia sentenze campate per aria su qualunque oggetto che eviti di funzionare con una carica a molla, tuttavia ho un piglio piuttosto critico quando esce una supernovità che crea code nei cosiddetti techno-stores e generalmente la valuto con un po' di attenzione e soprattutto penso se davvero possa semplificare o rendere più divertente la mia vita. Ad oggi ne ho comprate ben poche.
Ma, indipendentemente dal mio pensiero in merito, consiglio a tutti di valutare meglio il tempo e a volte i soldi che vengono spesi dietro questo tsunami di clamorose novità. Le APP sono invenzioni geniali. Soprattutto per gli ideatori e le aziende a loro collegate.
Negli anni ottanta, quando frequentavo le discoteche la domenica pomeriggio, per farmi bello con una fanciulla cercavo di capire quale fosse la canzone del momento che le piacesse di più. Una volta individuatala andavo dal DJ ed elemosinavo il titolo e il cantante. Il più delle volte non si capiva un tubo tra la musica altissima e i titoli in inglese (io sfigato facevo francese..). Comunque una volta trovato il bandolo della matassa occorreva mandare la cugina carina con una cassetta (per chi non sapesse cosa fosse: http://it.wikipedia.org/wiki/Cassetta ) dal DJ e lei gli chiedeva di rimettere quel disco (tanto era sempre un riempipista) e registrarglielo. Infine mi avventavo sulla preda dicendole che avevo notato che le piacesse la tal canzone ed io, che casualmente ero pappa e ciccia col DJ (!), ne avevo una copia sulla cassetta.
A fine giornata il DJ si era fatto mia cugina, io avevo rimediato un numero di telefono fasullo o dove rispondeva un omaccione dall'accento siculo e la bella era scappata con la mia cassetta.
Con questo trascorso si può ben immaginare quanto possa apprezzare internet, youtube, gli MP3, le net-radio che trasmettono i titoli della traccia audio in onda, i cellulari (verificabili subito, senza mediatori e che ricevono anche i messaggini, per dire quello che a voce non riesci!!) e tante, tante altre cose che la tecnologia ci offre.
Questo però non vuole dire che qualunque cosa esca dalla mente di un geniale informatico debba sempre essermi indispensabile.
Chiunque può produrre una genialata come anche una sciocchezza. Io ne sono l'esempio lampante: un geniale scrittore (è gradita l'assenza di commenti in merito, grazie) che in caso di necessità si abbasserebbe a scrivere su giornaletti di gossip.
Ordunque, tornando al mio amico, visto che hai un solo APPuntamento a settimana a che cosa ti serve un'APP APPositamente creata per la gestione dell'agenda?





Poi abbiamo APPstairs, che consente di trovare l'ascensore più vicina a chi lavora in grandi palazzi; APPload, che permette di caricare file in rete con un solo clic anziche due; APPologize che offre giornalmente una scelta di scuse da fornire al partner per il proprio ritardo all'APPuntamento nel luogo segnalato da APPartiamoci, che scova angoli bui e tranquilli nelle città caotiche.
E poi APPostrofo che aiuta a correggere i tuoi testi per evitare di mandare una presentazione al capo con scritto "un'amico mi ha dato un pò di idee".
APPartitico, che offre notizie indipendenti gratuite, ma sempre con la presenza della pubblicità dei canali mediaset.
APPostamento, che ricerca il McDrive più vicino per chi aspetta ore in macchina.
APPartenenza che mostra la foto del proprietario che piange quando ti rubano lo smartphone, così magari il ladro s'intenerisce e te lo riporta.
APPlomb che enuncia parolacce al tuo posto in situazioni sgradevoli consentendoti di rimanere educato.
APPrescindere che consiglia quali abiti sbagliati indossare in ogni occasione per mantenere sempre la propria impronta di unicità.
APPariscente, emette una luce fucsia intensa quando suona il cell, utile in posti rumorosi.
APPresso, per scoprire cosa fa stasera mezza città e farlo anche tu così da rimanere in coda tre ore.
APPartamento, ideata da Ikea mostra sullo schermo una scala graduata in centimetri per prendere le misure, ma attenzione a non scaricarla dal APP store inglese: lì la scala è in pollici.
APParecchio, offre sempre la soluzione giusta per una tavola di classe.
APPrensione, segnala dove si trova il cell del proprio figlio.
APPagante, fa emettere un espressione di sollievo al cellulare quando viene ricaricato.
APPeal, quella che mi serviva in discoteca anni fa.
APPiccicosa, non so che sia, ma l'ha ideata Mucciaccia.
APPside-down, fa pagare chi riceve la telefonata.
...
Come direbbe un mio parente di giù "APPosto stiamo".

APPlausi, grazie.

2 commenti:

  1. Mi sento proprio...archeologica!

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  2. Non lasciarti sopraffare dalla tecnologia: sforzati di seguirla, impara ciò che ti serve e APPrezzala, ma senza esserne schiava. Il suo scopo è migliorare la vita, non complicarla.
    :)

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